Cimitero Monumentale di Bonaria - Cagliari

Cimitero Monumentale di Bonaria Comune di Cagliari

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Carlo Sanna

1859

1928


Erore di guerra, monumento realizzato da Filippo Figari

  • Caricamento in corso…

    Carlo Sanna

    INDICAZIONI

    Le coordinate della tomba sono: Latitudine: 39.210298171613175, Longitudine: 9.12554060125808
    INDICAZIONI
  • GENITORI


    FRATELLI E SORELLE


    CONIUGI


    FIGLI

  •  

    La Prima terrazza è delimitata a sud dal Viale Generale Carlo Sanna, comandante della celebre Brigata Sassari durante la prima guerra mondiale, chiamato dai suoi soldati “Babbu Mannu”, il cui solenne monumento funebre serra la prospettiva in cima alla salita. Fu il pittore Filippo Figari (1885-1973) a progettare in sua memoria quest’ara classica in granito rosso, di stile ionico, coronata di un serto d’alloro in bronzo. Essa si innalza su un massiccio basamento trachitico di linee altrettanto schematiche, ornato da clipei bronzei con iscrizioni, trasmettendo un’immagine di forza, solidità e fierezza.

    Nel clipeo bronzeo centrale:

    DVCE

    AI FANTI DI TRE GLORIOSE BRIGATE

    NELL’VLTIMA GVERRA DI LIBERAZIONE

    TENNE OGNI ORA IN PVGNO LA VITTORIA

    IN CVORE

    LA FIEREZZA INDOMITA DELLA STIRPE

    LEGANDO IL SVO NOME

    AI FASTI DELLE FORTVNE D’ITALIA

    In fronte al loculo destro:

    GENERALE

    CARLO SANNA

    III GENNAIO MDCCCLIX

    XVII LVGLIO MCMXXVIII

    In fronte al loculo sinistro:

    ADELE DESSÌ

    VED(OVA). SANNA

    XXIX GIVGNO MDCCCLIV

    XIII MARZO MCMLXII

     

    La Grande Guerra costò alla “Sassari” oltre 15.000 perdite (2164 caduti e 12858 tra feriti, mutilati e dispersi). Caddero 138 Sassarini ogni 1000 incorporati (la media nazionale fu di 104). Quasi per miracolo, quindi, il loro comandante poté morire nel proprio letto, considerando che ai vari combattimenti egli prese sempre parte in prima persona.

    Nato nel 1859 a Senorbì (CA), da una modesta famiglia di agricoltori, frequentò il collegio militare di Firenze e l’accademia militare di Modena.

    Allo scoppio della guerra il colonnello Sanna, al comando del 13º Reggimento “Pinerolo”, affrontò il nemico nella Prima e Seconda battaglia dell’Isonzo, ottenendo per le sue importanti vittorie il grado di maggiore generale.

    Assunto quindi il comando della Brigata “Catanzaro”, nella primavera 1916 bloccò l’offensiva austriaca sull’altipiano di Asiago (Monte Moschiagh, Monte Interrotto, Battaglia degli Altipiani). Rientrato sul Carso, nei mesi successivi il suo reparto partecipò ai durissimi scontri che portarono alla conquista del Monte San Michele.

    L’anno seguente gli fu assegnata la 33^ divisione, di cui faceva parte anche la brigata “Sassari”, partecipando alla Undicesima battaglia dell’Isonzo che gli valse la promozione a tenente generale per merito di guerra. Gli venne quindi assegnato il compito di fermare il nemico, dopo la disfatta di Caporetto: si deve al generale Sanna ed ai suoi uomini la copertura della ritirata italiana fino alla linea del Piave, dalla quale partì poi la controffensiva.

    Nel gennaio 1918 la divisione passò al contrattacco a Monte Val Bella, Col del Rosso, Col d’Echele e nella battaglia dei Tre Monti; a metà dell’anno si distinse durante la Battaglia del solstizio, fino alla rotta delle linee nemiche e alla vittoria finale.

    Divenuto il simbolo dell’eroismo dei combattenti sardi, e insignito di altissime onorificenze a livello nazionale ed europeo, nell’immediato dopoguerra il generale Sanna fu destinato al comando della Divisione Militare di Torino, trovandosi così a fronteggiare i gravi disordini sociali del “biennio rosso”.

    Salito al grado di generale di corpo d’armata, nel 1923 assunse l’incarico di Presidente del Tribunale Supremo Militare e nel 1924 venne eletto al parlamento. Congedatosi dall’esercito, nel 1926 fu nominato dal governo fascista primo Presidente del Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato. Nello stesso anno celebrò alla Camera il conferimento del premio Nobel alla conterranea Grazia Deledda.

    Morì a Roma nel 1928.

  • Carlo Sanna (1859-1928), War Hero, monument by Filippo Figari (1929)

     

    The first terrace is marked off to the south by the avenue (Viale) entitled to General Carlo Sanna, commander of the famous Sassari Brigade during WWI, and affectionally nicknamed by his soldiers ‘Babbu Mannu’ (great father), whose solemn funeral monument closes the perspective on the summit of the rise. It was painter Filippo Figari (1885-1973) who created the project in his memory in the form of a classic altar in red granite, Ionic in style, crowned by a bronze wreath of laurel. It is raised on a massive base of trachyte of equally simple design, decorated by bronze shields with conveying a sense of strength, solidity and pride.

    Inscription on the central bronze shield:

    LEADER

    OF THE INFANTRY OF THREE GLORIOUS BRIGADES

    IN THE LAST WAR OF LIBERATION

    HE HELD IN HIS HAND VICTORY AT ALL TIMES

    IN HIS HEART

    THE UNBBEATEN PRIDE OF THE LINEAGE

    LINKING HIS NAME

    TO THE GREATNESS OF THE FORTUNE OF ITALY

    Fronting the right-hand niche:

    GENERAL

    CARLO SANNA

    III JANUARY MDCCCLIX

    XVII JULY MCMXXVIII

    Fronting the left-hand niche:

    ADELE DESSÌ

    WIDOW SANNA

    XXIX JUNE MDCCCLIV

    XIII MARCH MCMLXII

     

    The Great War was to cost the Sassari Brigade more than 15,000 casualties (2,164 dead and 12,858 wounded, mutilated and missing). The casualty rate of the Brigade was 138 soldiers per 1000 (the national average was 104). Almost miraculously, therefore, the Commander was able to die in his bed, considering that he always took an active part in the various battles.

    Born in 1859 at Senorbì (CA), into a family of simple farmers, he attended the military college of Florence and the military academy of Modena.

    At the outbreak of war, Colonel Sanna, in command of the 13th regiment ‘Pinerolo’, faced the enemy in the first and second battles of the Isonzo, achieving as a result of his important victories the rank of Major General.

    He then took up command of the Brigade ‘Catanzaro’, and in the spring of 1916 blocked the Austrian offensive on the plain of Asiago (Monte Moschiagh, Monte Interrotto, Battle of the Plateaux). After returning to the Carso, in the subsequent months his troops took part in the heavy fighting which led to the conquest of Monte San Michele.

    The following year he was assigned to the 33rd Division, which also included the ‘Sassari’ brigade, taking part in the 11th battle of the Isonzo, which won him promotion to Lt. General for merit. He was then given the task of stopping the enemy, after the defeat of Caporetto: we owe to General Sanna and his men the cover of the Italian retreat as far as the line of the Piave, from where the counteroffensive would later start.

    In January 1918, the division passed to the counter-attack at Monte Val Bella, Col del Rosso, Col d’Echele and in the battle of the Tre Monti; at mid-year he distinguished himself during the Second Battle of the Piave River, known as the Battle of the Solstice, up to the break through the enemy lines and final victory.

    By that point he had become the symbol of the heroism of the Sardinian troops, and was awarded top national and European honours; in the period immediately following the war General Sanna was assigned command of the Military Division of Turin. During this deployment, he faced a two-year period of deep social unrest, known as the ‘red biennium’ (1919-1920).

    Having achieved the rank of Army Corps General, in 1923 he accepted the role of President of the Supreme Military Tribunal and in 1924 was elected to Parliament. He resigned from the Army and in 1926 was appointed by the Fascist Government first President of the Special Tribunal for Defence of the State. In the same year he celebrated at the Chamber award of the Nobel prize to his countrywoman Grazia Deledda.

    He died in Rome in 1928.

  • Carlu Sanna (1859-1928), eroi de guerra, monumentu disenniau de Filippu Figari (1929)

     

    Su Primu terreprenu est affiancau facias a mesudiri de su Viali Generali Carlu Sanna, su cumandanti de sa famada Brigata Sassari duranti sa primu guerra mundiali, tzerriau de is soldaus “Babbu Mannu”, chi discansat in su solenni monumentu postu a serrai sa prospettiva a sa fini de s’artziada. Est stetiu su pintori Filipu Figari (1885-1973) a progetai, in memoria sua, cust’ara a sa moda classica in granitu arrubiu, de stili ionicu, coronàda de una grillanda de lau fatta de brunzu. S’altari e’ pesau apitzus de unu massiciu basamentu de perda lisporra, de linias ateretantu schematicas, ornau de scudus tundus de brunzu cun iscritzionis, trasmitendi un’imagini de fortza, de solidesa e de atrividura.

    In su scudu de brunzu postu in su mesu:

     

    DVCE

    AI FANTI DI TRE GLORIOSE BRIGATE

    NELL’VLTIMA GVERRA DI LIBERAZIONE

    TENNE OGNI ORA IN PVGNO LA VITTORIA

    IN CVORE

    LA FIEREZA INDOMITA DELLA STIRPE

    LEGANDO IL SVO NOME

    AI FASTI DELLE FORTVNE D’ITALIA

     

    In fronti a su tumbinu, a manu deretta:

     

    GENERALE

    CARLO SANNA

    III GENNAIO MDCCLIX

    XVII LVGLIO MCMXXVIII

    In fronti a su tumbinu, a manu manca:

     

    ADELE DESSÌ

    VED(OVA). SANNA

    XXIX GIVGNO MDCCLIV

    XIII MARZO MCMLXII

     

    Sa Guerra Manna e’ costàda a sa “Sassari” prus de 15.000 perdidas (2164 mortus e 12.858 intra ferius, mutilaus e sperdius). Funti arruttus 138 Sassarinus donnia 1000 arrolaus (sa media natzionali est stetia de 104 arruttus). Si podit crei agiumai unu miraculu, duncas, chi su cumandanti insoru sia potziu morri in su propriu letu, cunsiderendi chi a is varius cumbatimentus issu hat pigau parti donnia borta de personi.

    Nasciu in su 1859 a Senorbì (CA), de una modesta famillia de massaius, hat frequentau su collegiu militari de Firentzi e s’academia militari de Modena.

    A su scopiu de sa guerra su coronellu Sanna, sendi a su cumandu de su 13º Regimentu “Pinerolo”, hat afrontau s’inimigu in sa Primu e in sa Segunda batallia de s’Isonzu, cunsighendi po is importantis vitorias suas su gradu de maiori generali.

    Assumiu intzandus su cumandu de sa Brigata “Catanzaro”, in su beranu de su 1916 hat firmau s’ofensiva austriaca in sa giara de Asiagu (Monte Moschiagh, Monte Interrotto, Battaglia degli Altipiani). Torrau in su Carsu, in is mesis afattantis su repartu cosa sua hat partecipau a is scontrus chi hanti portau a sa conquista de su Monte San Michele.

    S’annu apusti dd’esti stetia assignàda sa 33^ Divisioni, chi includiada sa brigata “Sassari” puru, partecipendi a sa de undixi batallia de s’Isonzu chi ddi fiat ballia sa promotzioni a tenenti generali po meritu de guerra. Luegus ddi fiat stetiu donau s’incarrigu de firmai su nemigu, apusti de sa derrotta de Caporettu: si depit a su generali Sanna e a is ominis cosa sua su dd’essi protegiu s’arritirada italiana finas a sa linia de su Piave, de aundi a pustis est partia sa controffensiva.

    In su mesi de gennargiu de su 1918 sa divisioni est passàda a su contrattacu a Monte Val Bella, Col del Rosso, Col d’Echele e in sa batallia de is Tre Monti; a sa metadi de s’annu s’est distinta in sa Batallia de su Solstitziu, finas a sa derrota de is linias inimigas e a sa vittoria finali.

    Divenniu su simbulu de s’eroismu de is cumbattentis sardus, e onorau de is prus artas decoratzionis a livellu siat natzionali siat europeu, in s’imediau apusti de guerra su generali Sanna est stetiu destinau a su cumandu de sa Divisioni Militari de Torinu, agatendesiri aici a depi afrontai is gravis scunsertus sotzialis de is “Duus annus arrubius”.

    Lompiu a su gradu de generali de corpus de armada, in su 1923 hat assumiu s’incarrigu de Presidenti de su Tribunali Supremu Militari e in su 1924 est stetiu eligiu a su parlamentu. Apusti de s’essi cungedau de s’esercitu, in su 1926 est stetiu nominau de su guvernu fascista primu Presidenti de su Tribunali speciali po sa Defensa de su Stadu. In su propriu annu hat celebrau in sa Camera de is Deputaus su cunferimentu de su premiu Nobel a sa paesana cosa sua Gratzia Deledda.

    Est mortu a Roma in su 1928.

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